CI VUOLE UN SORRISO! LETTURE 3

3_074-109 antologico.qxp_Layout 1 01/04/16 17:37 Pagina 92 STORIE PER FANTASTICARE LA GABBIANELLA FORTUNATA Situazione iniziale Fortunata era una gabbianella che viveva in un bazar, cioè un negozio, con alcuni gatti. Vicenda I suoi amici gatti erano Zorba, Diderot e Segretario. Il gatto Zorba in particolare si prendeva cura di Fortunata perché voleva insegnarle a volare. Il gatto Diderot leggeva molti libri per studiare come Zorba potesse insegnare a Fortunata a volare. Fortunata, però, non voleva imparare a volare perché, vivendo con i gatti, che non volano, pensava di essere come loro. Una sera nel negozio il cattivo scimpanzé Mattia disse a Fortunata che lei era un uccello e che i gatti le erano amici solo perché aspettavano che ingrassasse per poi mangiarla. La povera gabbianella ci credette e si spaventò così tanto che non cenò con i gatti, che mangiavano i rifiuti di un ristorante del porto raccolti dal gatto Segretario. Quando Zorba trovò Fortunata, le chiese perché fosse così triste. Fortunata raccontò quello che le aveva detto Mattia. Zorba la tranquillizzò dicendole che tutti le volevano bene e che lui voleva soltanto insegnarle a volare perché era questo che lei doveva fare: volare come tutti gli altri uccelli. Le spiegò che, anche se erano diversi, lui gatto con quattro zampe, lei uccello con due zampe e due ali, potevano volersi bene lo stesso. E le disse che, grazie a lei, lui e gli altri gatti avevano imparato ad accettare la diversità. Situazione finale Fortunata capì, Zorba le leccò la testa e lei lo abbracciò con una delle sue ali. Luis Sep lveda, Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, in Annalisa Giustini, Narrativa facile, Erickson Edizioni 92
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