CI VUOLE UN SORRISO! LETTURE 3

IL SERPENTE E IL TOPO Un giorno che aveva fame, il serpente si appostò davanti alla tana del topo pensando: «Quando uscirà non dovrò far altro che aprire la bocca e mangiarmelo!».A un certo punto il topo mise il naso fuori, ma lo ritirò subito perché aveva visto il serpente.- Si può sapere che cosa ci fai lì? - gli chiese.E il serpente rispose: - Allah mi ha dato un grande stomaco, perciò sto aspettando che tu esca per mangiarti.Il topo ci pensò su un attimo e poi disse: - Davvero?Se così deve essere, vorrei prima salutare per l’ultima volta la mia famiglia. Posso?Il serpente gli accordò il permesso, allora il topo andò in fondo alla tana, scavò in gran fretta una galleria e uscì a qualche metro di distanza. Poi gridò:- Ehi, serpente, sei ancora lì che aspetti?Il serpente si guardò attorno e vide la sua preda che se la filava tra le pietre: non sarebbe mai riuscito a raggiungerla.- Da dove sbuchi? - gridò a sua volta. - Non ti ho visto uscire.E il topo, che scappava a tutta velocità, gli rispose da lontano: - Allah ti ha dato un grande stomaco, ma si è dimenticato di darti un gran cervello!Mille anni di storie divertenti, a cura di Francesca Lazzarato, Einaudi Ragazzi LEGGO E CAPISCOSegna con X la qualità di ogni personaggio della favola.- Il topo è:scioccofurbopauroso- Il serpente è:gentilescioccoagitatoApri la storia!Qual è, secondo te, la morale nascosta in questa favola?Confronta la tua risposta con quelle dei compagni.LEGGO E SCRIVODividi la favola in sequenze, poi scrivi il riassunto sul quaderno.

IL SERPENTE E IL TOPO

Un giorno che aveva fame, il serpente si appostò davanti alla tana del topo pensando: «Quando uscirà non dovrò far altro che aprire la bocca e mangiarmelo!».
A un certo punto il topo mise il naso fuori, ma lo ritirò subito perché aveva visto il serpente.
- Si può sapere che cosa ci fai lì? - gli chiese.
E il serpente rispose: - Allah mi ha dato un grande stomaco, perciò sto aspettando che tu esca per mangiarti.
Il topo ci pensò su un attimo e poi disse: - Davvero?
Se così deve essere, vorrei prima salutare per l’ultima volta la mia famiglia. Posso?
Il serpente gli accordò il permesso, allora il topo andò in fondo alla tana, scavò in gran fretta una galleria e uscì a qualche metro di distanza. Poi gridò:
- Ehi, serpente, sei ancora lì che aspetti?
Il serpente si guardò attorno e vide la sua preda che se la filava tra le pietre: non sarebbe mai riuscito a raggiungerla.
- Da dove sbuchi? - gridò a sua volta. - Non ti ho visto uscire.
E il topo, che scappava a tutta velocità, gli rispose da lontano: - Allah ti ha dato un grande stomaco, ma si è dimenticato di darti un gran cervello!
Mille anni di storie divertenti, a cura di Francesca Lazzarato, Einaudi Ragazzi