CI VUOLE UN SORRISO! LETTURE 3

L’AIRONE E LA GRU Un airone e una gru vivevano in una palude e ognuno aveva il proprio nido su una delle rive.L’airone su quella destra e la gru su quella sinistra.L’airone però si annoiava a vivere sempre da solo e un giorno decise di prendere moglie.«Andrò a chiedere in sposa la gru» pensò, e si avviò.Attraversò la palude sguazzando, arrivò a casa della gru e bussò con il becco su un sasso per annunciarsi.- È in casa la gru?- Sì, sono in casa, chi è?- Sono l’airone. Mi vorresti sposare?- No davvero! Non ti voglio per marito! Hai le gambe troppo lunghe, il vestito troppo corto, voli male e non hai nulla da darmi da mangiare.Vattene via!L’airone tornò a casa a becco asciutto.Ma intanto la gru ci pensava sempre.- Eh sì, ci si annoia a stare soli!La solitudine è proprio brutta!E poi l’airone è una brava persona, quasi quasi vado da lui e gli chiedo se mi vuole ancora sposare.Piuttosto che restare soli, è meglio accettare i difetti altrui.Aleksandr Afanasjev, Le bestie del bosco, GiuntiApri la storia!Completa lo schema della favola sul quaderno.1. Inizio:Un airone e una gru…2. Sviluppo:Un giorno l’airone…3. Conseguenze:Ma intanto la gru pensava che…



L’AIRONE E LA GRU



Un airone e una gru vivevano in una palude e ognuno aveva il proprio nido su una delle rive.
L’airone su quella destra e la gru su quella sinistra.
L’airone però si annoiava a vivere sempre da solo e un giorno decise di prendere moglie.
«Andrò a chiedere in sposa la gru» pensò, e si avviò.
Attraversò la palude sguazzando, arrivò a casa della gru e bussò con il becco su un sasso per annunciarsi.
- È in casa la gru?
- Sì, sono in casa, chi è?
- Sono l’airone. Mi vorresti sposare?
- No davvero! Non ti voglio per marito! Hai le gambe troppo lunghe, il vestito troppo corto, voli male e non hai nulla da darmi da mangiare.
Vattene via!
L’airone tornò a casa a becco asciutto.
Ma intanto la gru ci pensava sempre.
- Eh sì, ci si annoia a stare soli!
La solitudine è proprio brutta!
E poi l’airone è una brava persona, quasi quasi vado da lui e gli chiedo se mi vuole ancora sposare.
Piuttosto che restare soli, è meglio accettare i difetti altrui.
Aleksandr Afanasjev, Le bestie del bosco, Giunti