CI VUOLE UN SORRISO! LETTURE 3

MERENDE DI CARTA I bambini si trovarono di fronte a una casa; entrarono e… su solidi scaffali c’erano file di «Libri sott’olio», «Libri sott’aceto», «Marmellata di libri», «Sciroppi di libri»… A mezzanotte saltò fuori un omino che salutò i bambini, poi li guidò in una stanza dove aveva preparato una bella merenda. Libri di cioccolata calda, libri alla panna, libri cosparsi di zucchero a velo, libri farciti di miele o di marmellata di mirtillo o con crema pasticcera, libri imbottiti con salame o prosciutto… - Allora, non volete assaggiarne qualcuno? - disse l’omino. - Ma è la prima volta che vediamo libri che si mangiano! - esclamarono stupiti. - Non li avete assaggiati neanche una volta? Neanche un piccolo morso? - chiese l’omino. - Nemmeno per sogno! Noi i libri li sfogliamo, a volte li leggiamo e poi li rimettiamo al loro posto nello scaffale o li restituiamo in biblioteca. - Be’, non sapete che cosa vi perdete! - continuò l’omino. - Io prima li leggevo soltanto. Poi un giorno ho scoperto che si potevano anche «mangiare», i libri. E così leggo e mangio, mangio e leggo. Così dicendo, si portò alle labbra… un libro di avventure. Giusi Quarenghi, La città sottochiave, Editrice Bibliografica LEGGO E CAPISCO Secondo te, lo scopo del racconto è: invitare alla lettura far capire che i libri possono essere un piacere da gustare invitare ad assaggiare la carta dei libri Tu sei un divoratore di libri? Il tuo libro preferito è: avventuroso fantastico divertente

MERENDE DI CARTA

I bambini si trovarono di fronte a una casa; entrarono e… su solidi scaffali c’erano file di «Libri sott’olio», «Libri sott’aceto», «Marmellata di libri», «Sciroppi di libri»… A mezzanotte saltò fuori un omino che salutò i bambini, poi li guidò in una stanza dove aveva preparato una bella merenda.
Libri di cioccolata calda, libri alla panna, libri cosparsi di zucchero a velo, libri farciti di miele o di marmellata di mirtillo o con crema pasticcera, libri imbottiti con salame o prosciutto…
- Allora, non volete assaggiarne qualcuno? - disse l’omino.
- Ma è la prima volta che vediamo libri che si mangiano! - esclamarono stupiti.
- Non li avete assaggiati neanche una volta?
Neanche un piccolo morso? - chiese l’omino.
- Nemmeno per sogno! Noi i libri li sfogliamo, a volte li leggiamo e poi li rimettiamo al loro posto nello scaffale o li restituiamo in biblioteca.
- Be’, non sapete che cosa vi perdete! - continuò l’omino. - Io prima li leggevo soltanto. Poi un giorno ho scoperto che si potevano anche «mangiare», i libri. E così leggo e mangio, mangio e leggo.
Così dicendo, si portò alle labbra… un libro di avventure.
Giusi Quarenghi, La città sottochiave, Editrice Bibliografica