STORIE DI...TEMPI ANTICHISSIMI

VIVERE NELLA PREISTORIA Quando i venti freddi soffiavano forte da nord, noi ammucchiavamo tutte le nostre riserve di legna davanti alla caverna e facevamo un gran fuoco.Da quando avevamo scoperto il fuoco, le nostre condizioni di vita erano molto migliorate.Prima erano modeste. Eravamo discesi dagli alberi, avevamo l’ascia di pietra, potevamo rizzarci su due zampe per avvistare le prede al di sopra dell’erba alta della pianura, ma quando catturavamo una preda non ci restava che masticare le sue carni crude.Pochi, pochissimi ricorderanno le indigestioni tremende che avevamo patito in quei primi tempi, mentre ora potevamo cuocere le carni e digerirle molto facilmente.Per non dire delle caverne! Avevamo bisogno di una caverna spaziosa con un’imboccatura stretta, in modo che fosse facile difenderci dagli attacchi di tigri, orsi e leoni. Ma tutti gli animali lo sapevano, per questo le caverne scarseggiavano.Sapevamo per esperienza che se una caverna era occupata da un animale feroce era meglio lasciargliela, oppure fare fagotto in fretta e furia se nella caverna dove abitavamo noi uno di loro voleva entrarci.Ricordo ancora le notti passate con gli occhi sbarrati, ascoltando i ruggiti farsi sempre più vicini. Ora che avevamo il fuoco, invece, potevamo spaventare gli animali e conquistare le caverne più accoglienti. E se tornavano, trovavano sempre un bel falò acceso davanti all’ingresso, rimanevano un po’ a contemplarlo, poi cambiavano idea e se ne andavano.Ma soprattutto la fiamma che fa luce quando il sole è tramontato ci ha insegnato il gran lusso di rilassarci la sera accanto al focolare, masticando cibo e raccontandoci qualche storia.Roy Lewis, Il più grande uomo scimmia del Pleistocene, Adelphi Apri la storia!Il racconto che hai letto è frutto della fantasia dell’autore, ma i fatti narrati rispecchiano ciò che probabilmente accadeva nella preistoria, secondo quanto dicono gli storici.Il racconto, cioè, è verosimile.LEGGO E CAPISCORispondi.- Chi racconta i fatti, secondo te?- In quale epoca del passato si svolgono i fatti?- Quale pericolo minacciava gli uomini che vivevano nelle caverne?- Perché il fuoco era utile?LEGGO E SCRIVOImmagina di essere un bambino dell’età della pietra.Che cosa faresti ogni giorno?In quali attività aiuteresti il papà e la mamma?Racconta sul quaderno. .

VIVERE NELLA PREISTORIA

Quando i venti freddi soffiavano forte da nord, noi ammucchiavamo tutte le nostre riserve di legna davanti alla caverna e facevamo un gran fuoco.
Da quando avevamo scoperto il fuoco, le nostre condizioni di vita erano molto migliorate.
Prima erano modeste. Eravamo discesi dagli alberi, avevamo l’ascia di pietra, potevamo rizzarci su due zampe per avvistare le prede al di sopra dell’erba alta della pianura, ma quando catturavamo una preda non ci restava che masticare le sue carni crude.
Pochi, pochissimi ricorderanno le indigestioni tremende che avevamo patito in quei primi tempi, mentre ora potevamo cuocere le carni e digerirle molto facilmente.
Per non dire delle caverne! Avevamo bisogno di una caverna spaziosa con un’imboccatura stretta, in modo che fosse facile difenderci dagli attacchi di tigri, orsi e leoni. Ma tutti gli animali lo sapevano, per questo le caverne scarseggiavano.
Sapevamo per esperienza che se una caverna era occupata da un animale feroce era meglio lasciargliela, oppure fare fagotto in fretta e furia se nella caverna dove abitavamo noi uno di loro voleva entrarci.
Ricordo ancora le notti passate con gli occhi sbarrati, ascoltando i ruggiti farsi sempre più vicini. Ora che avevamo il fuoco, invece, potevamo spaventare gli animali e conquistare le caverne più accoglienti. E se tornavano, trovavano sempre un bel falò acceso davanti all’ingresso, rimanevano un po’ a contemplarlo, poi cambiavano idea e se ne andavano.
Ma soprattutto la fiamma che fa luce quando il sole è tramontato ci ha insegnato il gran lusso di rilassarci la sera accanto al focolare, masticando cibo e raccontandoci qualche storia.
Roy Lewis, Il più grande uomo scimmia del Pleistocene, Adelphi

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