CI VUOLE UN SORRISO! LETTURE 3

L’OMINO DEL TEMPO C’era una volta un omino che se ne andava sempre in giro per il mondo portandosi dietro una valigia di cartone.Un giorno arrivò in una città e imboccò il vialone centrale. Ai lati della strada i giardini erano deserti, solo in fondo si notavano tante persone che camminavano senza fermarsi mai. L’omino chiese a un tale di passaggio che riuscì a fermare:- Scusa, che ora è?- Tardi! - rispose quello allontanandosi.- Scusi - provò a chiedere a un altro - cerca forse qualcosa?- Sì - disse l’altro. - Il Tempo!Allora l’omino con la valigia andò nel parco vicino. Vide un uomo seduto su una panchina e andò a sedersi proprio accanto a lui.- Scusi, posso sedermi qui?- Perché no? Non c’è mai nessuno qui a tenermi compagnia.- Davvero?- Eh, lei non è di queste parti. Forse lei non sa che qui da noi il tempo va di fretta, la gente lo rincorre ma quello non si fa mai trovare.- E lei non ha fretta?- Io? Fretta? - sorrise il vecchio. - Io sono un nonno e i nonni il tempo li rispetta. Io posso starmene qui seduto a godermelo mentre passa…Io di tempo ne ho tanto e potrei donarlo agli altri, anche a quelle birbe dei miei nipoti, che non credono ai sogni e alle fiabe! Ma lei chi è?- Io? Sono uno che crede ai sogni, per questo me li porto dietro!Così dicendo, aprì la valigia e prese un pacchetto che donò al vecchio.Poi se ne andò. Il vecchio, incuriosito, prese il pacchetto e lesse il biglietto attaccato: «A un amico del Tempo». Aprì il pacchetto e una leggera nuvola si propagò nell’aria. Allora gli parve di sentire un allegro vociare di bambini. In breve se ne trovò intorno un gruppetto.- Nonno, nonno, ce la racconti una fiaba?Il vecchio cominciò:- C’era una volta il Signore del Tempo…L’omino con la valigia guardò da lontano l’allegra brigata e sorrise.Maura Picinich, L’uomo con la valigia, Le Marasche LEGGO E SCRIVOCome immagini l’omino del Tempo? Disegnalo e descrivilo con poche frasi.SPAZIO- È vero che il tempo scorre senza fermarsi mai.Proprio per questo è importante:dedicarne un po’ anche ai sogni e alle fiabe.usarlo tutto per lavorare.Perché? Parlane.

L’OMINO DEL TEMPO

C’era una volta un omino che se ne andava sempre in giro per il mondo portandosi dietro una valigia di cartone.
Un giorno arrivò in una città e imboccò il vialone centrale. Ai lati della strada i giardini erano deserti, solo in fondo si notavano tante persone che camminavano senza fermarsi mai. L’omino chiese a un tale di passaggio che riuscì a fermare:
- Scusa, che ora è?
- Tardi! - rispose quello allontanandosi.
- Scusi - provò a chiedere a un altro - cerca forse qualcosa?
- Sì - disse l’altro. - Il Tempo!
Allora l’omino con la valigia andò nel parco vicino. Vide un uomo seduto su una panchina e andò a sedersi proprio accanto a lui.
- Scusi, posso sedermi qui?
- Perché no? Non c’è mai nessuno qui a tenermi compagnia.
- Davvero?
- Eh, lei non è di queste parti. Forse lei non sa che qui da noi il tempo va di fretta, la gente lo rincorre ma quello non si fa mai trovare.
- E lei non ha fretta?
- Io? Fretta? - sorrise il vecchio. - Io sono un nonno e i nonni il tempo li rispetta. Io posso starmene qui seduto a godermelo mentre passa…
Io di tempo ne ho tanto e potrei donarlo agli altri, anche a quelle birbe dei miei nipoti, che non credono ai sogni e alle fiabe! Ma lei chi è?
- Io? Sono uno che crede ai sogni, per questo me li porto dietro!
Così dicendo, aprì la valigia e prese un pacchetto che donò al vecchio.
Poi se ne andò. Il vecchio, incuriosito, prese il pacchetto e lesse il biglietto attaccato: «A un amico del Tempo». Aprì il pacchetto e una leggera nuvola si propagò nell’aria. Allora gli parve di sentire un allegro vociare di bambini. In breve se ne trovò intorno un gruppetto.
- Nonno, nonno, ce la racconti una fiaba?
Il vecchio cominciò:
- C’era una volta il Signore del Tempo…
L’omino con la valigia guardò da lontano l’allegra brigata e sorrise.
Maura Picinich, L’uomo con la valigia, Le Marasche