CI VUOLE UN SORRISO! LETTURE E GRAMMATICA 1

Storie per raccontareASCOLTARE INSIEMELEGGE L’INSEGNANTEIn una tana nel bosco abitavano tre topolini molto disobbedienti. Il bosco era buio, ma la tana piccola e accogliente era un rifugio sicuro.Una sera la mamma disse ai topolini:- Mi raccomando, non uscite perché sta arrivando il temporale!I tre aspettarono che la mamma si fosse addormentata, poi uscirono in silenzio.Arrivarono fino alla grande quercia, dove il bosco era più folto, e cominciarono a giocare: fecero alcune corse, poi si fermarono ad ascoltare il sibilo del vento. Alla fine, infreddoliti, decisero di tornare a casa. Camminarono, camminarono, ma non riuscirono a trovare la strada.Mentre cercavano la loro tana, cominciò a cadere una fitta pioggia. Presto il terreno si riempì di pozzanghere e i topolini si sporcarono di fango le zampe, il muso e persino le orecchie.Erano ormai stanchi quando il più piccolo trovò l’ingresso della loro tana: era sicuro, ne riconosceva l’odore.Insieme bussarono alla porta che il vento aveva chiuso.La mamma aprì, però non li riconobbe e richiuse in fretta.- Mamma, siamo noi! - gridarono in coro i topolini.Questa volta la mamma aprì e non richiuse perché riconobbe i suoi piccoli. Con pazienza li lavò e fece loro indossare dei camicini puliti, poi preparò tre tazze di latte e miele. Mentre bevevano al calduccio si rivolsero pentiti alla mamma:- Scusa se ti abbiamo disobbedito… - disse il primo.- È così bella la nostra tana e così buio il bosco! - fece il secondo.- D’ora in poi ascolteremo i tuoi consigli.La mamma li abbracciò sorridendo.

Storie per raccontare

ASCOLTARE INSIEME
LEGGE L’INSEGNANTE

In una tana nel bosco abitavano tre topolini molto disobbedienti. Il bosco era buio, ma la tana piccola e accogliente era un rifugio sicuro.
Una sera la mamma disse ai topolini:
- Mi raccomando, non uscite perché sta arrivando il temporale!
I tre aspettarono che la mamma si fosse addormentata, poi uscirono in silenzio.
Arrivarono fino alla grande quercia, dove il bosco era più folto, e cominciarono a giocare: fecero alcune corse, poi si fermarono ad ascoltare il sibilo del vento. Alla fine, infreddoliti, decisero di tornare a casa. Camminarono, camminarono, ma non riuscirono a trovare la strada.
Mentre cercavano la loro tana, cominciò a cadere una fitta pioggia. Presto il terreno si riempì di pozzanghere e i topolini si sporcarono di fango le zampe, il muso e persino le orecchie.
Erano ormai stanchi quando il più piccolo trovò l’ingresso della loro tana: era sicuro, ne riconosceva l’odore.
Insieme bussarono alla porta che il vento aveva chiuso.
La mamma aprì, però non li riconobbe e richiuse in fretta.
- Mamma, siamo noi! - gridarono in coro i topolini.
Questa volta la mamma aprì e non richiuse perché riconobbe i suoi piccoli. Con pazienza li lavò e fece loro indossare dei camicini puliti, poi preparò tre tazze di latte e miele. Mentre bevevano al calduccio si rivolsero pentiti alla mamma:
- Scusa se ti abbiamo disobbedito… - disse il primo.
- È così bella la nostra tana e così buio il bosco! - fece il secondo.
- D’ora in poi ascolteremo i tuoi consigli.
La mamma li abbracciò sorridendo.